Augustae Taurinorum, apud Haredes Ioannes Dominici Tarini, 1623 - 1624, volumi 3, in-folio, primo volume in legatura moderna in mezza pelle, secondo e terzo in piena pergamana coeva (mancanze di pergamena ai dorsi e ai piatti), carte [12], 421, [1], 33 - 436, 40 - 170, 10, [136]. Le "Additiones" ai primi due volumi, che spesso si trovano legate nel terzo, sono legate in fine al primo (la paginazione 1-33) e in fine al secondo (la paginazione 1-40). Ottima edizione torinese - arricchita dalle Additiones del canonico napoletano Gian Luigi Riccio e del giurista Bartolomeo Negro da Castel d'Annone - delle monumentali "Conclusiones probationum omnium quae in utroque foro quotidie versantur", al tempo la più ampia e completa trattazione in materia di prove mai realizzata nell'ambito della dottrina di diritto comune. Nata dalla consapevolezza, maturata in tanti anni di studio e di attività nei tribunali, sia come avvocato sia soprattutto come giudice ecclesiastico, della centralità in ambito processuale della materia probatoria, essa presenta una parte introduttiva divisa in 17 quaestiones, in cui l'autore si sofferma sull'utilità della materia, sulle nozioni fondamentali e sulle varie "species probationum"; segue una raccolta di 1428 conclusiones in cui vengono affrontate, in ordine alfabetico, tutte le problematiche più ricorrenti nel foro riguardo al tema delle prove. Fioriture e bruniture sparse. Due vecchi timbretti di possesso.