Da qualche anno anche in Italia la formazione continua è al centro di politiche ed interventi che, con ritardo rispetto agli altri Paesi europei, cercano da un lato di costruirla come sistema organico e dall'altro di mettere a disposizione un'offerta corsuale adeguata in termini sia quantitativi che qualitativi. Vanno in questa direzione le attività programmate e realizzate a valere sulla legge 236/1993, sul Fondo Sociale Europeo, sulla legge 53/2000 e più recentemente sui Fondi Interprofessionali per la Formazione Continua. Questi ingenti investimenti nella formazione per gli occupati - pubblici ma anche realizzati dalle imprese con risorse proprie - hanno reso necessaria l'attivazione presso i decisori, le istituzioni e le Parti Sociali in primo luogo, di adeguati strumenti di programmazione, governo, monitoraggio e valutazione delle attività: al tempo stesso hanno chiamato tutti i soggetti in gioco ad un progressivo coordinamento operativo delle diverse fonti di finanziamento disponibili. La sperimentazione promossa dalla Provincia di Milano e presentata in questo volume si colloca all'intreccio di questi temi. La sperimentazione - localizzata nella futura Provincia di Monza e Brianza ha visto la collaborazione tra la Provincia e le Parti Sociali territoriali e nello specifico l'Associazione degli Industriali di Monza e Brianza (AIMB) e i locali sindacati dei lavoratori (CGIL-CISL-UIL): l'interesse di quanto realizzato risiede pertanto anche in questa dimensione di tipo concertativo.
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