Tractatus De Positionibus Blasii Michalorii Urbinatis [.]. [Legato Con]: Decisiones Diversorum Tribunalium De Materia Positionum Loquentes De Quibus Fit Mentio In Hoc Tractatu. [Legato Con]: Decisiones Diversorum Tribunalium Recollectae Per Io. Dominicum Fantini, Additae In Hac Nova Impressione Ad Tractatum Blasii Michalori De Positionibus [.]. [Legato Con]: Tractatus De Coeco, Surdo Et Muto Blasii Michalorii Urbinatis [.]. [Legato Con]: Decisiones Diversorum Tribunalium Recollectae Per Io. Dominicum Fantini, Additae In Hac Nova Impressione Ad Tractatum Blasii Michalori De Coeco, Surdo Et Muto [.]. Micalori Biagio (Michalori). Storia Del Diritto, Diritto Antico, Seicento, Seicentine, Secentine, Diritto Processuale, Processo A
Venetiis, Apud Guerilios, 1665, 5 opere legate in 1 volume, in-folio, legatura coeva in piena pergamena, dorso a 5 nervi con titolo calligrafato in antico, pp. [6], 97, [19] - [2], 59, [9] - 16, [4] - [8], 60, [8] - 9, [3]. Con belle marche ai frontespizi (ciascun titolo ne ha uno proprio), testate, finalini e alcuni capilettera incisi in xilografia. Il testo è steso su 2 colonne. Firma di possesso antica al primo frontespizio. Manca la prima carta bianca. B. Micalori di Urbino,fratello del filosofo Giacomo, fu Uditore del Granduca di Firenze. Il primo trattato parla delle "positiones", una fase della ricognizione probatoria del processo antecedente alle prove vere e proprie: sono quelle "domande presentate in iscritto da una delle parti al giudice, il quale doveva provocare dalla controparte una perentoria risposta" (Treccani nella voce "Processo"); il secondo dei diritti di alcuni tipi di disabili quali i ciechi, i muti, i sordi. Alcuni forellini di tarlo marginali e non deturpanti; alcuni fascicoli bruniti; alcune tracce di ossidazione; lievi fioriture.