In-4°, pp. 170 interamente illustrate da illustrazioni fotografiche, in fondo il catalogo ragionato del fotografo, brossura editoriale illustrata. Nata Lucy Renée Mathilde Schwob, e nota con il suo pseudonimo, Claude Cahun è stata unartista (scrittrice e fotografa), che ha agito tra le due guerre mondiali del Novecento, esprimendo una personalità forte e vigorosa. La fotografia androgina di Claude Cahun non ha mai temuto di esprimere lamore al tempo dellamore lesbico negato: in momenti storici e sociali durante i quali la forza esaltante dellomosessualità (femminile e maschile) spaventava fino a terrorizzare il pensiero comune. Ovvero, in un clima entro il quale desiderare leguale a te (al tuo stesso sesso) era considerato peccato supremo. Invece, e al contrario, in anticipo su pensieri che sarebbero maturati dopo, molto dopo (ma, forse, non sono ancora maturati del tutto), lamore lesbico di Claude Cahun, non relegato nellintimo, ma proclamato e manifestato con la sua opera fotografica, affermò la libertà della salute sessuale e acquistò uneccezionale carica di verità. Lamore lesbico, come ogni forma di amore autentico, è il tentativo di vivere ciò che il corpo esige. Il corpo parla. Gli autoritratti di Claude Cahun implicano la conoscenza delledonismo materialista, che si ritaglia in un reale totalmente privo di sacro; lautoironia diventa liberazione di rabbie, trasgressioni, sregolatezze, che si fanno amore di sé e per laltra/o. Anzitutto, la sua fotografia è confessione di un corpo sognato (ermafrodito, androgino, dandy), e al contempo lespressione compiuta di una vitalità che le permette di raggiungere stati sublimi, in fotografia come in amore.