a cura di Marco Conti, 2022, pp. 192. Fabrizio Serra editore, 2022. Brossura -- La documentazione fiscale delle istituzioni italiane nel tardo Medioevo costituisce una delle fonti più consistenti, varie e rilevanti tra quelle che si conservano negli archivi di Stato italiani. Indagini specifiche sulle fonti fiscali furono intraprese fin dallinizio del Novecento, ma solo a partire dagli anni settanta un netto cambiamento metodologico ha permesso di ricostruirle al fine di studiare i bilanci pubblici o le strategie fiscali attuate nei diversi sistemi di tassazione diretta e indiretta. Tra i risultati principali di questa novità vi è stato lo spostamento dellattenzione sul settore della spesa pubblica, estendendo così lorizzonte della ricerca alle dinamiche evolutive dei sistemi di finanziamento delle istituzioni italiane, tra limpiego delle risorse fiscali e la necessaria ricerca dellequilibrio del bilancio pubblico. La presente raccolta di saggi intende proporre un primo bilancio di questa ricca e multiforme documentazione, in parte conosciuta e in parte no, con lobiettivo di offrire uno status quaestionis e di proporre nuove indagini su fonti e tematiche di matrice fiscale. I contributi si sono focalizzati su tre assi portanti. Il primo riguarda gli aspetti formali, materiali, esterni delle fonti, con una particolare attenzione alle questioni archivistiche, procedurali, diplomatistiche, codicologiche, burocratiche, ragionieristiche. Il secondo punto è relativo allesame del ruolo giocato dalle fonti allinterno del sistema politico amministrativo delle istituzioni prese in esame. Il terzo punto riguarda il rapporto tra prassi amministrative (e fiscali) e deliberazioni normative. I saggi raccolti vogliono quindi favorire una visione comparativa della situazione sul chiudersi del Medioevo, dal XIII al XV secolo, e interessano una vasta area territoriale. Essi sono anche relativi ad istituzioni non identiche: comuni, signorie, la curia papale, le corti sovrane; da Pavia a Palermo, dal Regno di Sicilia ai domini veneziani e genovesi, dal comune di Bologna alle città dellUmbria. Sommario: Marco Conti, Le fonti della fiscalità nellItalia medievale (secoli XIII-XV). Introduzione. Armand Jamme, Lo Stato della Chiesa del secondo Trecento, un ignoto Fiscal-Military State?; Antonio Musarra, La gestione della spesa straordinaria nel primo dogato genovese: lOfficium monete; Marco Conti, Guerra, contribuenti e novità documentarie. I registri contabili dellOfficium militum (Bologna, 1308-1313); Alessandro Silvestri, I registri patrimoniali o quaterni litterarum della gran corte dei conti del Regno di Sicilia nel tardo Medioevo; Clément Carnielli, Contrôler et alourdir les impôts. Restauration communale bolonaise et émergence du Monte comunis; Attilio Bartoli Langeli, Paola Monacchia, La fiscalità comunale a Perugia. Dalla Petra iustitie al catasto tre-quattrocentesco (1234-1496); Ermanno Orlando, Estimi, decime e fonti fiscali: Venezia e il Veneto orientale tra Tre e Quattrocento; Laura Bertoni, Gli estimi: inchieste e scritture. Considerazioni a partire dal caso pavese (XIII secolo); Lara Mansueti, Estimi e catasti in Romagna (secoli XII-XIV); Daniele Sini, Analisi di fonti fiscali comunali umbre dei secoli XIII-XV. Bibliografia.