E tu che m'ascolti di Umberto Bellintani Mondadori prima ed. 1963, copertina rigida con sovracop. ed. in 16°, in allegato una riproduzione di un artcolo su B. del 1999, pag. VIII, 93, complessivamente buone condizioni generali vedesi immagini. Da antologia Poesia italiana del Novecento 1995 M. Cucchi così descrive Bellintani: è un poeta di ruvida violenza espressiva, un poeta che non si cura di proporre novità di linguaggio e stile, nei quali mostra semmai qualche tratto arcaico, o dissonante [.] Il suo mondo parrebbe quello di una realtà sprofondata nella terra, ma dove il poeta legge qualcosa che la oltrepassa, qualcosa di arcano [.] Bellintani possiede un'insolita capacità di adeguare il verso, di adattarlo al mutante ritmo e ai contrasti della vicenda, di variarlo secondo gli strappi dell'emozione.