Il volume rilegge il Diritto Universale e la Scienza Nuova di Giambattista Vico (1668-1744) attraverso il rapporto tra sacro e potere, religione e politica, divino e società. Muovendo dal contesto partenopeo entro cui il pensiero di Vico sorge, attraversato dal processo agli ateisti, dalle esperienze accademiche e da peculiari ricezioni filosofiche, l'autrice ricostruisce il tentativo vichiano di trovare un ordine, una forma per la congerie dei fatti umani, alternativo alle posizioni giusnaturalistiche e contrattualistiche. Tale tentativo, volto a rispondere al “terribile problema” della decadenza, si articola, in un primo momento, all'interno dell'opera giuridica, nella ricerca di un principio metafisico capace di fondare epistemicamente, teologicamente e ontologicamente il diritto, assumendo a modello la storia di Roma, vera e propria “teodicea storica”. In un secondo momento, invece, l'impianto metafisico del Diritto Universale viene abbandonato per lasciare spazio, nella Scienza Nuova, ad una più complessa e problematica “teologia civile ragionata della Provvedenza divina”, attorno a cui si misurano l'articolazione tra ordine e conflitto e il rapporto tra storia e crisi.
Storico prezzi
Ricevi una notifica se il prezzo scende
Ti invieremo un'email quando il prezzo di questo prodotto diminuirà.
Aggiornamenti dei prezzi in tempo reale
Oltre 50 negozi monitorati
Avvisi gratuiti di calo prezzo
Solo negozi verificati
Avvisami quando il prezzo scende sotto: 28,50€
Prodotti simili
Una selezione di prodotti che potrebbero interessarti. Guarda tutti