a cura di Paolo Procaccioli, Graziella Pulce. Fabrizio Serra editore 2022, pp. 200 --- Giorgio Manganelli (Milano, 1922 - Roma, 1990) è stato uno scrittore, un giornalista e un saggista italiano. Iniziata con la pubblicazione del libro Hilarotragoedia, nel 1964, la sua vastissima produzione è costituita da centinaia di articoli e moltissimi volumi, la maggior parte dei quali usciti dopo la morte. Giornalista per il «Corriere della sera» e per altri quotidiani, fu autore di reportages di viaggio, racconti fantastici, opere narrative, scritti di critica darte, saggi letterari e recensioni. Il fascicolo monografico che qui si presenta, dedicato al centenario della nascita, propone una serie di articoli che offrono contributi importanti e nuovi sulla vastissima produzione dello scrittore, oggi considerato uno dei più importanti del Novecento italiano: dal rapporto fra la realtà e il mito nellattività letteraria agli studi sul Morgante di Luigi Pulci (della cui rilettura radiofonica Manganelli fu autore nel 1972); dagli studi critici sul Seicento, uno dei secoli prediletti per la centralità della retorica e del fantastico, e su alcuni scrittori italiani dellOttocento e del Novecento, fino a Gadda, accumunato a Manganelli per il lessico e la sintassi. La raccolta delle numerose recensioni permette unanalisi dei rapporti, in negativo, con Pasolini, il primo Calvino e Pavese. Infine, due studi sono dedicati a Manganelli come critico darte, analizzando le sue riflessioni su grafica, pittura e scultura. Sommario: Premessa. Parola di Manganelli. Graziella Pulce, La letteratura: dimora degli inesistenti; Luca Zipoli, Lenigma del saltimbanco: Giorgio Manganelli lettore di Luigi Pulci; Paolo Marini, Manganelli lettore vagabondo del Cinquecento italiano; Clizia Carminati, Manganelli e la letteratura italiana del Seicento; Giorgio Patrizi, Il testo come stemma. Manganelli lettore della letteratura italiana tra Otto e Novecento; Mariarosa Bricchi, Gadda, Manganelli e i periodi lunghi: un esercizio di comparazione; Andrea Cortellessa, Disfazioni della similvita. Manganelli nei suoi specchi rovesciati; Francesco Muzzioli, Allegorie su allegorie; Filippo La Porta, Una furia di rivelazioni troncate. La letteratura per Manganelli e Pasolini, recensori letterari tra loro incompatibili e sorprendentemente affini; Marcello Ciccuto, Il disegno delle inezie: per Manganelli lettore darte; Maurizio Farina, Chiara Portesine, Franco Nonnis e il tavolo dellHilarotragoedia; Paolo Procaccioli, Cattedra come destino; Testimonianza: Viola Papetti, La gita a Nymphenburg