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La convinzione di essere entrati in una nuova era medica dove oltre alla biomedicina occidentale co…
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- Pagine: 160, Copertina flessibile, Besa muci
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La convinzione di essere entrati in una nuova era medica dove oltre alla biomedicina occidentale co…
La convinzione di essere entrati in una nuova era medica dove oltre alla biomedicina occidentale coesistono diverse forme e tradizioni terapeutiche, dalla "new age"" alla cinese, dall'ayurvedica all'omeopatica, è molto diffusa, ma questo genere di ""pluralismo medico"" non è affatto nuovo. Lo dimostra il presente volume, che è uno studio sul pluralismo medico in un passato non troppo lontano. Esso esplora l'ambito e la gamma dei guaritori, dai medici elitari ai ciarlatani di piazza, e delle tante forme di guarigione che esistevano nel Regno di Napoli in un arco di tempo che si estende fra il 1550 e il 1800. In questo contesto le idee religiose e popolari sulla malattia e le rispettive cause e cure vengono analizzate accanto a quelle colte. Si evidenzia così l'interazione e la competizione tra le diverse aree di competenza: medica, ecclesiastica e popolare."