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Un calendario controlla la mente, il corpo e l'intera vita di chi lo utilizza. Per questo i cammina…
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- Pagine: 136, Copertina flessibile, Anima Edizioni
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Narra il Popol Vuh, poema di creazione dei Maya-Qiché, che gli dèi, spaventati dall'ampia capacità …
Un calendario controlla la mente, il corpo e l'intera vita di chi lo utilizza. Per questo i camminanti della via Maya sacralizzano il tempo. Non si tratta di un modo esotico di contare i giorni, ma di una pratica rieducativa della percezione. Narra il Popol Vuh, poema di creazione dei Maya-Quiché, che gli dèi, spaventati dall'ampia capacità di comprensione e di ingegno degli esseri umani, "velarono" i loro occhi con una nebbia. Prima di quel momento i primordiali avevano consapevolezza di tutto, erano illuminati e possedevano la scienza infusa. Avendo perso lo stato di grazia i saggi elaborarono un ilbal , uno "strumento per vedere". Quello strumento erano i calendari sacri, su cui si basano la Cosmovisione e lo Sciamanesimo Maya. Questo libro vuole essere uno spiraglio sulla realtà "spirituale" (loro direbbero naturale ) dei popoli indigeni del Guatemala. Attraverso le pratiche che abbiamo ereditato dagli antenati possiamo rispondere alla grande chiamata di...